Il “furto” del cliente senza consenso potrebbe essere considerato come uno sport, tanto è praticato con disinvoltura dai gestori di telefonia. Con l’auspicio di ridurre tale fenomeno, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) detta nuove regole per l’ipotesi che un consumatore intenda cambiare il suo fornitore di rete fissa. La delibera 41/09/CIR modifica una precedente pronuncia (la delibera 274/07/CONS), che aveva introdotto il codice di migrazione, al fine di identificare la specifica linea ed introduce un ulteriore codice segreto. L’AGCOM si propone di difendere, da un lato, il diritto degli utenti finali di scegliere il proprio operatore telefonico di rete fissa e, dall’altro, le migliori condizioni di equa ed effettiva competizione tra i gestori. L’art. 9 del recente provvedimento prevede un “codice segreto, fornito dal donating al proprio cliente in modalità pull, non calcolabile da parte del recipient e a questi necessario al fine di poter dare avvio alla procedura di trasferimento delle utenze”, sollevando notevoli polemiche in merito al rallentamento della procedura di portabilità. Nonostante ciò, la Commissione Infrastrutture e Reti di AGCOM ha approvato nel mese di ottobre l’introduzione definitiva di detto obbligo, privilegiando la speranza di ridurre drasticamente il fenomeno dei passaggi mai richiesti. L’azienda cedente avrà l’obbligo di consegnare un codice segreto ai propri clienti, che dovranno trasmetterlo alla nuova compagnia. Quest’ultima verificherà l’effettiva volontà del consumatore di cambiare operatore e reinvierà il codice ricevuto al gestore di partenza, il quale, accertatane la correttezza, darà il via libera al trasferimento dell’utenza.
Tra pericoli di troppa burocrazia e tutela del cliente, il provvedimento sembra volto a garantire ai consumatori una protezione più efficace contro le frodi: chissà, tuttavia, se qualche operatore telefonico di rete fissa non utilizzerà il codice segreto per trattenere i clienti contro la loro volontà? Il fenomeno non poteva – forse – essere risolto con l’aumento di controlli e sanzioni, piuttosto che con maggiori regole?

Tagged with:
 

One Response to Telefonia, codici e clientela rubata

  1. [...] ed utile! di Monia F. – 25 marzo 2010 Abbiamo già commentato (sollevando anche qualche genuina perplessità..  la delibera 41/09/CIR sull’introduzione di rimedi anti-truffa nel trasferimento da un [...]

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Set your Twitter account name in your settings to use the TwitterBar Section.
Rivista telematica curata del Centro Servizi Professionali s.r.l., abbinata alla testata cartacea Dirittomoderno, iscritta al n. 1 del Registro delle pubblicazioni periodiche del Tribunale di Camerino con provvedimento del 11.10.2006 Direttore Andrea Buti P.IVA 01533820435 info @ serviziprofessionali.org Tel. 0737636309 - Fax 0737630395 Via Pallotta, 15 - 62032 Camerino (MC) Iscrizione al R.O.C. n. 17891