Archivio tag: telefonia

Conciliazione obbligatoria e risoluzione controversie: se al Corecom non si concilia??!!

Può accadere che alcuni utenti a causa di fattori logistici disagevoli si trovino nella condizione di aver richiesto l’attivazione di una linea telefonica ad un operatore (e di altri vari servizi come Adsl e HomeTV) e di essere ancora in attesa nonostante l’immediata attribuzione di un numero telefonico e l’adesione a varie promozioni ma …… fissato appuntamento con il tecnico non si riesce ad attivare la linea.

Perché, se in casa c’è il cavo telefonico??? Continua a leggere

La Corte di Giustizia e la conciliazione AGCOM nazionale

La recentissima sentenza della Corte di Giustizia della Comunità Europea del 18 marzo 2010 sull’interpretazione della normativa nazionale ha ritenuto la Legge n. 249 del 31 Luglio 1997 (che ha istituito l’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni e che prevede l’esperimento del tentativo conciliazione, per la risoluzione delle controversie tra fornitori ed utenti finali di servizi di comunicazioni elettroniche), rispettosa dei principi di equivalenza e tutela giurisdizionale effettiva dei diritti, nei rapporti tra utenti e fornitori. Detti principi, come impone la direttiva 2002/22/CE (direttiva quadro), debbono essere osservati ed applicati soprattutto quando le procedure extragiudiziali sono pregiudiziali alla azione ordinaria, purchè condotte con modalità semplici, rapide e poco dispendiose.

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La conciliazione a velocità ‘Super Umts’

A proposito del “Telefono”, cellulare o fisso che sia, oltre a divenire con rapido sviluppo una profusione dei nostri arti superiori, è sempre più l’oggetto di  immediata soluzione quasi ad ogni esigenza quotidiana.

Chi per le chiamate, chi per gli SMS, chi per la navigazione in internet, tutti lo usano,  costituendo quindi, un’innegabile spesa da parte dei consumatori.

Altrettanto innegabile è la conseguente suddivisione del mercato in più categorie o sottocategorie di utenti portatori di differenti richieste con l’inevitabile creazione da parte degli operatori di diversi piani tariffari per rispondere ad ogni necessità.

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Telefonia, truffe, codice migrazione: segreto… ed utile!

Abbiamo già commentato (sollevando anche qualche genuina perplessità.. 😉  la delibera 41/09/CIR sull’introduzione di rimedi anti-truffa nel trasferimento da un operatore di telefonia fissa ad un altro.

Infatti, pur manifestando dubbi e incertezze, segnalammo l’introduzione dell’obbligo a carico delle compagnie telefoniche di indicare direttamente nella bolletta dei consumi il codice di migrazione, personale e segreto.
Questo è uno strumento indispensabile che i clienti devono fornire per dimostrare l’autenticità della propria richiesta di spostamento dell’utenza telefonica, e che troppo spesso – e intenzionalmente – i gestori si dimostrano un po “reticenti” … nel comunicare.

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Co.Re.Com., conciliazione obbligatoria, telecomunicazioni: dati positivi da Ancona

Il telefono, quell’incredibile invenzione che, fino a qualche decennio fa, era finalizzata esclusivamente alla comunicazione vocale, oggi è un oggetto dal fascinoso design, che ha relegato quest’ultima ad una delle sue innumerevoli funzioni.

Se si considerano, infatti, tutti i servizi accessori, spesso a fronte del pagamento di un corrispettivo mensile, attualmente disponibili anche per la telefonia fissa, oltre che per la mobile ( la comunicazione attraverso messaggi scritti cd. SMS, le videochiamate, i servizi multimediali, e altro ancora), nonché l’aumento degli operatori telefonici, delle offerte e dei clienti, è comprensibile come tutto ciò abbia determinato un aumento anche del contenzioso.

Negli ultimi anni, infatti, i principali motivi di reclamo all’autorità giudiziaria, previa segnalazione al Garante delle comunicazioni da parte degli utenti, sono stati determinati dall’addebito sulla bolletta di costi non dovuti a vario titolo tra cui per le “spese di spedizione fattura” recentemente riconosciute non più addebitabili all’utente. Altrettanto frequenti le cause per l’attivazione di servizi non richiesti che spesso ha comportato danni per la disattivazione di quelli precedentemente attivi, un comportamento già vietato dall’art. 57 del codice del consumo, oggi sanzionato dall’art. 3 delibera n. 664/06/Cons dell’Autorità garante delle comunicazioni.

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