Archivio tag: D. Lgs. 28/2010

(Certa) Avvocatura e mediazione: la cosa si fa ideologica…

L’O.U.A. non perde occasione per mostrare la sua contrarietà alla mediazione e, fin qui, non ci sarebbe nulla di male: il bello della democrazia.

Ma quando si invitano gli avvocati ad abdicare al loro dovere di elaborare la migliore strategia per il cliente, la cosa si fa seria.

E’ un po’ come se qualcuno dicesse al chirurgo: hanno inventato un nuovo bisturi, ma tu continua ad usare quello vecchio.

Visto che l’operazione la fa il chirurgo, dovrebbe essere costui a scegliere quale bisturi usare, magari dopo essersi documentato sulle caratteristiche, sui i pro ed i contro in relazione alla singola operazione: in alcuni casi potrebbe andar bene il vecchio, in altri il nuovo. Continua a leggere

Mediazione, d. lgs. 28/2010: qualcosa si sta muovendo…nell’avvocatura

Tribunale di Ancona - Foto Picusonline.com

L’atteggiamento di una gran parte dell’avvocatura è contro la mediazione.

Qualcuno è contro il d. lgs. 28/2010 e qualcun altro contro tutte e due.. o non si pone neanche il problema di differenziare 😕

Qualcun altro la apprezza, poi ci sono gli scettici e quelli innamorati.

La notizia, allora, è che un Consiglio dell’Ordine degli Avvocati abbia espresso una voce – a livello istituzionale almeno – abbastanza controcorrente.

Il CdO di Ancona (e lo dico con un po’ di campanilistico compiacimento.. essendo la mia Corte d’Appello..) in merito al (discusso) sciopero indetto dall’O.U.A., l’Ordine dorico ha infatti deliberato: Continua a leggere

D. lgs. 28/2010: mediazione obbligatoria e decreto ingiuntivo (incerta coabitazione…)

Va bene.. c’è ancora un anno.. potrebbe esser prematuro…ma intanto si cominicia a familiarizzare con certi meccanismi..

Dunque, i primi due commi dell’art 5  individuano le materie in cui opera la cd. mediazione obbligatoria e gli effetti della mancata proposizione della relativa istanza.

Il comma 4 dell’art. 5, d. lgs. 28/2010, indica, poi, diverse ipotesi in cui non trova applicazione né il primo né il secondo comma:

  • a) nei procedimenti per ingiunzione, inclusa l’opposizione, fino alla pronuncia sulle istanze di concessione e sospensione della provvisoria esecuzione;
  • b) nei procedimenti per convalida di licenza o sfratto, fino al mutamento del rito di cui all’articolo 667 del codice di procedura civile;
  • c) nei procedimenti possessori, fino alla pronuncia dei provvedimenti di cui all’articolo 703, terzo comma, del codice di procedura civile;
  • d) nei procedimenti di opposizione o incidentali di cognizione relativi all’esecuzione forzata;
  • e) nei procedimenti in camera di consiglio;
  • f) nell’azione civile esercitata nel processo penale.

 

La ratio della norma è quella di evitare che la mediazione possa costituire un intralcio alla concessione di provvedimenti cautelari latu sensu intesi; ciò, però, comporta che, esaurita l’esigenza cautelare, sorge l’obbligo di procedere con la mediazione. Il momento in cui matura questo obbligo è diverso a seconda del procedimento in cui si va ad inserire.

L’impatto con la procedura monitoria, merita una breve riflessione.

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D. lgs. 28/2010: simulazione di una mediazione..in aula (video).

Abbiamo preso un caso reale… trasformandolo in un video diviso in 3 parti per esigenze “youtubesche” (ogni brano non può durare oltre 10 minuti..).

Nota: la qualità del video (e dell’audio) è assolutamente amatoriale; la ripresa è dal vivo, il praticante-cameramen..non ha un tocco affatto fluido nello zoomare e cambiare inquadratura… Non siamo attori, ma tutti avvocati..eravamo in ambiente poco più che familiare, tra colleghi, notai e consulenti. C’è un sacco di confusione e gente che passa bellamente davanti all’obiettivo (figurarsi..fare il giro da dietro…); c’è un intruso.. che non abbiamo potuto eliminare in fase di montaggio…

Speriamo si capiscano almeno le differenze, soprattutto, strutturali con le conciliazioni di lavoro o quelle “banco judicis…

Era questo che ci interessava. Solo questo. Almeno per cominciare…

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Commentario breve al d lgs. 28/2010

Non è ancora il libro promesso, ma..una parte:. quella del commento al d. lgs. 28/2010.

Prendendo spunto dalla relazione illustrativa e dalle discussioni sorte in seguito alla nascita della cd. conciliazione societaria, abbiamo realizzato questo breve lavoro in cui ogni singolo articolo è seguito da un breve commento.

Disponibile qui sia in versione cartacea che come eBook in .pdf.