Scovare nuovi diritti: sul telemarketing. Ma bisogna aspettare..

Andrea ButiSapete quanti diritti “nascosti” esistono?

Beh..diversi!

Prendiamo un argomento a caso: la pubblicità.

La legge, oggi (ops..ieri..), dice come fare marketing, dove e quando. Solo che non è facile  scoprire le norme nel dettaglio per poi utilizzarle a tutela dei propri diritti.

Inoltre,  a monte, occorerebbe sapere che vale la pena di fare una ricerca in tale direzione..

E allora come fare?

Non ho la risposta definitiva, ma posso dare un aiuto con qualcosa che attiene al diritto “moderno”, inteso come l’insieme di quelle norme certamente assai più giovani del codice civile e dell’ancor più datato codice penale, figlie della tecnologia  delle comunicazioni elettroniche sviluppatasi in modo intenso sul finire degli anni ’90.

Il focus di oggi riguarda il trattamento dei dati personali e l’uso del telefono per fini pubblicitari.

Vi sarà certamente capitato di ricevere, in casa o in ufficio (e se non è accaduto a voi è successo al vostro consorte o vostra..figlia/o) la classica telefonata: “Salve sono della XXXX s.r.l. e vendo yyyyy, le interessa risparmiare?“. Ora a seconda del tipo di interazione che si genera e del vostro stile negoziale, potrete liberarvi con minore o maggiore difficoltà dell’interlocutore. Ma non è questo che (almeno ora) ci interessa, quanto invece chiedersi (dopo aver “sbollito” per la scocciatura..) “ma questi possono chiamare al telefono come e quanto vogliono?“..

In realtà, no, non potrebbero (condizionale d’obbligo).

L’art. 129 del d. lgs. 196/2003 (codice privacy o, più correttamente, Codice per la tutela dei dati personali) infatti prevedeva nella sua originaria formulazione:

Art. 129. Elenchi di abbonati

1. Il Garante individua con proprio provvedimento, in cooperazione con l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ai sensi dell’articolo 154, comma 3, e in conformità alla normativa comunitaria, le modalità di inserimento e di successivo utilizzo dei dati personali relativi agli abbonati negli elenchi cartacei o elettronici a disposizione del pubblico, anche in riferimento ai dati già raccolti prima della data di entrata in vigore del presente codice.

Tale norma, ispirata al cd. sistema opt-in (l’utente della linea telefonica può essere contattato solo se ha espresso un positivo consenso a tal fine) è stata sostanzialmente stravolta con l’affiancamento (un opinabile sistema per vanificare la tutela appena descritto, va da sé…) del sistema opt-out (l’utente può essere contattato a meno che non si oppone espressamente).

Con un provvedimento del 15.7.2004 il Garante aveva tracciato una linea di svolta: dal  primo febbraio 2005 si sarebbe dovuta fornire ad ogni utente una informativa (semplificata) ed ottenere il consenso. Senza ciò il telemarketing sarebbe divenuto illecito.

Vennero, infatti, emessi diversi provvedimenti inibitori nei confronti delle aziende che non rispettavano detta procedura. E qui il fenomeno assunse una connotazione “sociale”: a rischio migliaia di posti di lavoro (gli addetti dei call-center) poiché fare telemarketing sarebbe divenuto molto più complesso e oneroso (informativa+consenso allungano di certo le lavorazioni).

E qui, purtroppo (cerco di essere oggettivo..se possibile) intervenne prima il Governo e poi il parlamento e tra milleproroghe (art. 44 nel link), decreto Ronchi e leggi dall’epigrafe “strana”, avvenne una piccola-grande rivoluzione che non ha avuto grande eco…

Dall’oggi al domani nessuna garanzia di base: l’utente se vuole si iscrive in un Registro (da istituire entro 6 mesi) in cui manifesta la propria opposizione a ricevere pubblicità per telefono.

Chi fa telemarketing è salvo. E gli utenti?

Preoccupati i blogger, poco risalto sulle testate nazionali, molto di più sul web. Molto contrariato il Garante per la tutela dei dati personali (nemmeno contattato nonostante specifiche competenze in materia..) come si può dedurre dal comunicato stampa che ha rilasciato.

Ho provato a sintetizzare l’accaduto in una slide:

Nel frattempo tutti gli operatori di teleselling possono operare perché vige la proroga.

Non sono sceso in altri particolari (che pure meriterebebro riflessione, magari in altra occasione, perché non volevo appesantire la lettura..).

Attendiamo con ansia il Registro e prepariamoci all’iscrizione (anche quella dei nostri clienti – la mia anima di avvocato ha avuto un sussulto …- non sarebbe male..).

Nuovi diritti ci aspettano.


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *