Notifiche telematiche: Milano e Monza al via…

Come previsto dall’art. 51  D.L. 112/2008  sono stati pubblicati i primi decreti del Ministero della giustizia che consentono la notifica telematica: il D.M.  28 maggio 2010, è relativo all’ Avvio delle comunicazioni e notificazioni per via telematica presso la Corte d’appello di Milano – settore civile (10A07412) (GU n. 138 del 16-6-2010 ).

In attesa che vengano emanati i DD.MM. che stabiliranno le “regole tecniche per l’adozione nel processo civile e nel processo penale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, in attuazione dei principi previsti dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82” (Codice dell’Amministrazione Digitale), infatti, restano in vigore le norme attuali, tra cui quelle relative al Processo Civile Telematico.

Siamo in una situazione di transizione, in cui il Ministero può riconoscere “la funzionalita’ dei servizi di comunicazione di cui all’art. 51, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e modificato dal decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 febbraio 2010, n. 24, presso” le diverse sedi di Uffici Giudiziari, mentre, prima o poi, saranno emanati nuovi decreti “allineati” al Codice dell’Amministrazione Digitale.

La notifica, ad oggi,  avviene a mezzo della cd. CPEPCT e non attraverso la PEC : è, infatti, necessario l’uso di una firma digitale per l’autenticazione presso il punto di accesso e la consultazione della casella di posta elettronica per il processo telematico (appunto CPEPCT) come spiegato nel dettaglio in apposito documento redatto dal D.G.S.I.A. (Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati presso il Ministero della giustizia).

Non si tratta, quindi, di una casella di posta elettronica “normale”; la CPEPCT non può essere consultata con Outlook o con un qualsiasi altro applicativo per la posta elettronica, ma solo via web e dopo essersi autenticati – per garantire sicurezza ed identificazione dell’utente – tramite firma digitale.

La notifica telematica, è però destinata a cambiare, quando, in forza degli emanandi DD.MM., verranno stabilite le norme tecniche per usare direttamente tramite PEC: non dovrebbe quindi essere più necessario usare la firma digitale, considerato che l’uso della posta elettronica certificata  è del tutto simile a quello detta posta elettronica comune.

Attenzione, però, ad intendersi sui termini: anche nel TG Regione Lombardia – che dà il giusto risalto alla notizia – si parla di “posta elettronica” e di “indirizzo certificato“;  non si tratta di posta elettronica (ne semplice né certificata),  nel senso che non basta un username ed una password per consultarla. Inoltre il messaggio – per ora, sembra, i biglietti di cancelleria con cui si comunicano spostamenti d’udienza o scioglimenti di riserve – non viene scaricato direttamente nel computer dell’utente, ma è solo a sua disposizione on-line: dopo l’autenticazione con la firma digitale, quindi l’atto notificato potrà essere visionato e, all’occorrenza, salvato o stampato.

Nella tabella che segue è possibile notare le differenti discipline: nella tabella a sinistra la normativa in vigore, in esecuzione della quale è stata autorizzata la notifica telematica nella Corte d’Appello di Milano, a destra, invece, le norme che prevedono i nuovi DD.MM.

DL 25/06/2008, n. 112 art. 51 DL 29/12/2009, n. 193 art. 4
1.  A decorrere dal quindicesimo giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dei decreti di cui al comma 2, negli uffici giudiziari indicati negli stessi decreti, le notificazioni e le comunicazioni di cui al primo comma dell’articolo 170 del codice di procedura civile, la notificazione di cui al primo comma dell’articolo 192 del codice di procedura civile e ogni altra comunicazione al consulente sono effettuate per via telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata di cui all’articolo 16 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. Allo stesso modo si procede per le notificazioni e le comunicazioni previste dal regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e per le notificazioni a persona diversa dall’imputato a norma degli articoli 148, comma 2-bis, 149, 150 e 151, comma 2, del codice di procedura penale. La notificazione o comunicazione che contiene dati sensibili è effettuata solo per estratto con contestuale messa a disposizione, sul sito internet individuato dall’amministrazione, dell’atto integrale cui il destinatario accede mediante gli strumenti di cui all’articolo 64 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.2.  Con uno o più decreti aventi natura non regolamentare, da adottarsi entro il 1° settembre 2010, sentiti l’Avvocatura generale dello Stato, il Consiglio nazionale forense ed i consigli dell’ordine degli avvocati interessati, il Ministro della giustizia, previa verifica, accerta la funzionalità dei servizi di comunicazione, individuando gli uffici giudiziari nei quali trovano applicazione le disposizioni di cui al comma 1.

3.  A decorrere dalla data fissata ai sensi del comma 1, le notificazioni e comunicazioni nel corso del procedimento alle parti che non hanno provveduto ad istituire e comunicare l’indirizzo elettronico di cui al medesimo comma, sono fatte presso la cancelleria o segreteria dell’ufficio giudiziari.

1.  Con uno o più decreti del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, sentito il Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione e il Garante per la protezione dei dati personali, adottati, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono individuate le regole tecniche per l’adozione nel processo civile e nel processo penale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, in attuazione dei principi previsti dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni. Le vigenti regole tecniche del processo civile telematico continuano ad applicarsi fino alla data di entrata in vigore dei decreti di cui ai commi 1 e 2.2.  Nel processo civile e nel processo penale, tutte le comunicazioni e notificazioni per via telematica si effettuano mediante posta elettronica certificata, ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, e delle regole tecniche stabilite con i decreti previsti dal comma 1. Fino alla data di entrata in vigore dei predetti decreti, le notificazioni e le comunicazioni sono effettuate nei modi e nelle forme previste dalle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto.

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