Navigatore incallito: peculato e risorse informatiche

L’utilizzo del computer, della rete telematica interna e di internet, oltre ad un masterizzatore DVD, da parte di un dipendente pubblico può comportare responsabilità penale a titolo di peculato.

(Cass. pen. sez. VI, n. 20326/2008)La Cassazione allineandosi all’orientamento seguito in tema di utilizzo del telefono dell’ufficio per comunicazioni private, considera il servizio di connessione quale energia potenzialmente suscettibile di costituire oggetto materiale della condotta appropriativa ex art. 624 c.p. Tuttavia un ordinanza è stata annullata in sede di riesame per la ritenuta insussistenza di esigenze cautelari e, soprattutto di gravi indizi di colpevolezza. Accogliendo la tesi della difesa, il Tribunale del riesame precisava che il peculato tutela il patrimonio della P.A., che nel caso in specie non veniva intaccato poiché i computer erano perennemente collegati alla rete elettrica e il collegamento di una o più periferiche, un masterizzatore DVD, ad un computer non comportava un ulteriore consumo di energia. Il caso veniva portato all’attenzione della S.C. su ricorso presentato dal Sostituto Procuratore che, impugnando l’ordinanza, osservava come, in ogni caso era stato leso il buon andamento e l’imparzialità della P.A., quindi concludeva per la sussistenza del reato.

La Corte accoglieva il ricorso, rinviando gli atti al tribunale per un nuovo esame, perché si accertasse il danno patrimoniale. L’orientamento attualmente prevalente, in dottrina come in giurisprudenza, propende per la natura plurioffensiva del peculato, ipotesi in cui l’oggetto giuridico del reato sarebbe sia l’interesse funzionale pubblicistico sia quello patrimoniale. È stato osservato infatti che questi comportamenti ledono, con la condotta appropriativa; 1) il buon andamento, perché si impedisce all’Ente di utilizzare il bene medesimo per le pubbliche finalità cui è destinato, 2) l’imparzialità poiché si sfrutterebbe la propria posizione per ottenere un vantaggio indebito e, infine, 3) il patrimonio della P.A., ponendosi in essere un atto dispositivo incompatibile con il titolo del possesso. In conclusione può perfezionare la fattispecie di peculato navigare in internet dal computer dell’ufficio indipendentemente da un incremento dei costi a carico dell’ente pubblico, poiché oggetto giuridico del reato, oltre al patrimonio è il buon andamento della P. A.

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