Mini-guida per la p.a. che cambia. Dalla privacy agli open data

Un piccolo aiuto per iniziare ad orientarsi tra le leggi e le tecnologie che stanno trasformando il modo di lavorare  e quello di interagire  con la pubblica amministrazione.

Con un tono discorsivo ed un linguaggio accessibile ho cercato di individuare alcune pillole in materia di privacy, open-data, siti web, pec, e diritti elettronici dei cittadini, con un occhio alle responsabilità.

Anzi, siccome la materia non aiuta..ho provato a sdrammatizzare inserendo una vignetta all’inizio di ogni paragrafo.

E’ inclusa una mappa normativo-concettuale ed un cruciverba di autovalutazione.

Da scaricare liberamente e riusare sotto licenza CC Attribuzione-NonCommerciale-CondividiAlloStessoModo 2.o Italia

8 pensieri su “Mini-guida per la p.a. che cambia. Dalla privacy agli open data

  1. Attilio A. Romita

    Ho trovato il link a questa pubblicazione su InnovatoriPA.
    Devo ammettere che l’autore ha fatto uno sforzo notevole per rendere leggibile la nota illegibilità di leggi, regolamenti, codicilli, chiarimenti, aggiornamenti, semplificazioni, illustrazioni, considerazioni che tentano di rendere applicabili articoli, commi, sub-commi, riferimenti a DPR, DP, decreti, riedizioni, leggi semiapprovate e quant’altro.
    Spero che, chi è abituato a muoversi nella selva selvaggia di cui sopra, riesca a capire qualcosa.
    Io, che per tanti anni mi sono mosso nella tecnica e nell’informatica, devo dire che più di una volta mi sono perso e non ho capito se qualcosa si poteva, si doveva, non si doveva, era vietata. Ma questo è un mio limite di antico ingegnere che usava il regolo calcolatore per fare anche 2 x 3 e dichiarava che il risultato era circa 6.
    Ma prima o poi ne verremo fuori! Io ci credo.

  2. Andrea B. Autore articolo

    Caro Attilio,

    eravamo insieme al tavolo del BarCamp ricordi? C’era anche Guido Scorza e Ernesto Belisario..si parlava di PEC…

    Grazie molte del tuo feed-back! Cerco di fare.. quello che posso per “venirne fuori” !

  3. Attilio A. Romita

    Scusami Andrea, l’età talvolta fa brutti scherzi.
    Io ho un po rimosso quel tavolo dove ho sentito sostenere tutto ed il contrario di tutto ….ma conosco gli avvocati!
    Auguri per la tua opera di “catechizzazione digitale” in un mondo che idolatra il bollo tondo.
    Io non demordo e spero di reincontrarti in un tavolo meno retrogrado.
    Saluti

  4. Mauro Montesi

    Grazie, Andrea, per quest’ennesimo “regalo” per i cittadini e per noi dipendenti pubblici, che ultimamemte – al pari dei primi – l’innovazione la subiamo, è proprio il caso di dirlo. Diffonderemo senz’altro la tua utilissima guida ai colleghi. Certo, mi chiedo sempre più come fai a tirare avanti tutte queste iniziative (chissà, forse hai un cuore bionico come Iron Man), noi miseri mortali non possiamo che esserti grati!

  5. Andrea B. Autore articolo

    Grazie a te Mauro!
    Si.. forse i bit mi vanno in giro per le vene… e creano strani effetti.. 😉
    In realtà cerco solo di massimizzare/ottimizzare.. dovevo preparare una presentazione per un seminario ad alcuni dirigenti comunali..e volevo lasciare una traccia, così tra un copia&incolla e qualche momento di svago è venuto fuori questa cosina che, in effetti è risultata “carina” e utile..
    Il riuso è un gran concetto…
    A presto, AB

  6. Attilio A. Romita

    Andrea,
    se ti può essere utile Ti segnalo un “manualetto” che ho scritto un paio di anni fa su “Computer, elaboratori e forse ….Cervelloni.
    E’ pubblicato in http://issuu.com/attilio.romita/docs/computer__elaboratori__cervelloni_figure/2?mode=a_p
    ed è liberamente scaricabile, copiabile e quant’altro.
    Vuole essere solo un piccolo contributo per diminuire il “cultural divide” e tecnicamente forse c’è qualche “licenza poetica”.
    A chi lo ha letto, soprattutto ai meno “pratici”, è piaciuto.

  7. Pingback: Mini guida al mondo digitale per la Pubblica Amministrazione | Corso internet

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