Mediazione ideale: con la sanzione la strada è più corta?

Il titolo si rifersice al mio pezzo di qualche giorno fa e… non sono sicuro della risposta

Questi i fatti.

La legge 14 settembre 2011, n. 148, “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. Delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari” (GU 216 del 16/09/2011, in vigore dal  17/09/2011), ha modificato l’art. 8, c. 5, del d.lgs. 28/2010.

Il nuovo testo ora prevede:

5. Dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione il giudice puo’ desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell’articolo 116, secondo comma, del codice di procedura civile. Il giudice condanna la parte costituita che, nei casi previsti dall’articolo 5, non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all’entrata del bilancio dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio.

Reazioni?

Per coloro che già non amavano la mediazione, si griderà all’ulteriore scandalo: “L’ennesima picconata all’accesso alla giustizia….Un inutile balzello… Non viene nemmeno rispettata la volontà della parte che ritiene inutile sedersi al tavolo della mediazione…

Per chi, al contrario la vede come un sistema civile ed umano di risolvere i problemi delle persone, si potrà dire: “Beh così almeno avremo la possibilità di far incontrare realmente le parti. ..Era ora, specie dopo le molte mediazioni che non si sono potute tenere per la mancata adesione. Il 116 c.p.c. era una misura inefficiente..

Credo che – almeno oggi –  la soluzione ideale non esista . Ogni farmaco ha le sue belle controindicazioni; i mezzi di trasporto sono utili, ma inquinano; l’operazione chirurgia può avere successo, ma ci sono anche le complicanze. Insomma come ho già considerato altrove siamo uomini,  imperfetti e fallibili per definizione.

Perché la produzione della legge dovrebbe fare eccezione? Specie in questo momento di transizione in cui il tifo è piuttosto acceso e le parti hanno a disposizione informazioni molto, ma molto diverse (dubito che coloro che sono contro abbiamo mai studiato un minimo la comunicazione, la negoziazione ed il conflitto…) non può essere diversamente.

Sono di parte, sono fra coloro che credono nella mediazione. Vero, ma provo ad essere neutrale: a me interessa solo che il problema delle persone che litigano sia risolto e se la loro cura è la mediazione, … se nemmeno si mettono a sedere, questa cura non la potranno mai fare.

Poi, se non troveranno l’accordo, avranno perso tempo. Mi spiace, effetti collaterali; ci avranno provato, nell’interesse di tutti (tutti tutti, tutto il paese).

Facciamo il contrario si potrebbe dire? Purtroppo no, non è la stessa cosa. Fare prima il processo e poi cercare un accorso è una delle scelte peggiori, non solo perché il processo distrugge la relazione ed è costoso, ma perché nel frattempo il conflitto può degenerare e gravemente come ho sintetizzato qui. Fino a giungere a veri e propri episodi di violenza. Ma se uno non studia un po’ il conflitto, queste cose non le sa..Ed in buona fede, ahimè si possono commettere tragici errori…

Siccome siamo uomini, esseri intelligenti, dovremmo aspirare al meglio; bene, allora quando si sarà creata una coscienza ed una cultura minima del conflitto, la norma sulla sanzione, la potremmo togliere, ma per ora.. è una medicina cattiva, che temo dovremmo prendere. Speriamo solo che faccia bene..

P.S. Non siamo l’unico stato ad avere una sanzione per la mancata partecipazione. In Argentina l’hanno introdotta da anni; oggi con la mediazione in quel paese risolvono gran parte delle liti. Sono 15 che hanno leggi sulla mediazione, pero.. 😉

Ed in Inghilterra obbligano ad una sessione informativa.

Insomma abbiamo un po’ di compagnia..

 

Un pensiero su “Mediazione ideale: con la sanzione la strada è più corta?

  1. GM

    Ottimo commento come sempre.
    Non facendo il civilista non ho ancora capito tutta questa avversione per la mediazione, io la trovo una strada interessante, anche se non ottimale (avrei preferito un rafforzamento dell’arbitrato o altre forme di ADR di “giustizia privata”).
    Quanto alla sanzione, la trovo un elemento fino ad ora mancante per far funzionare il meccanismo. Sarà che chi si occupa di penale è fissato con questa cosa del contraddittorio, ma far sedere le parti ad un tavolo, a costo di legarle alle sedie, credo sia positivo.

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