Mediazione ex d. lgs. 28/2010: ultimo atto. Pubblicato il decreto attuativo (d.m. 180/2010)

Dopo una travagliata gestazione è stato infine pubblicato il decreto 180/2010 (testo integrale disponibile qui)  tanto atteso sia dai detrattori che dagli appassionati della mediazione (seppure per opposte ragioni..).

Magari qualcuno, a dire il vero…, sperava venisse pubblicato il più tardi possibile, così che si potesse invocare l’italianissima proroga che congela i problemi senza risolverli; l’O.U.A. ha, addirittura, “minacciato” l’impugnazione di tale decreto ancor prima che venisse pubblicato :-( , il che la dice piuttosto lunga sull’approccio seguito da taluno…

Comunque, aspettando che la vicenda svolga il suo (probabile) epilogo giudiziario, è certo che cominceranno a funzionare davvero gli organismi di mediazione che… non aspettavano altro!

Bello o brutto che sia, il decreto c’è, come la legge: semmai ne dovesse uscire una versione migliorata o emendata, saremmo lieti di accoglierla. Frattanto, ci possiamo rimboccare le maniche e.. partire con quello che abbiamo a disposizione!

Abbiamo elaborato tre semplici tabelle per evidenziare alcuni aspetti importanti. La prima riguarda le differenze più macroscopiche che emergono paragonando il d.m. 180/10 con il predecessore 222/04:

La seconda riguarda, invece, le novità in merito alle indennità:

Nella terza, infine sono riportate le indennità “obbligatorie”:

2 pensieri su “Mediazione ex d. lgs. 28/2010: ultimo atto. Pubblicato il decreto attuativo (d.m. 180/2010)

  1. giovanni

    Salve, ho letto la documentazione e trovo interessante questa attività. Avrei una curiosità che spero qualcuno possa togliermi. Si può esercitare l’attività di mediatore solo tramite organismi di mediazione oppure anche come libero professionista procacciandosi il lavoro al di fuori di questi organismi?
    Grazie

  2. Andrea B. Autore articolo

    Dunque.. io separerei l’attività di “procacciamento” da quella di mediatore: quest’ultima può essere svolta solo nell’ambito di un organismo iscritto nell’apposito registro. In pratica non è possibile scrivere sulla targa “Mediatore” e lavorare in autonomia come invece fa qualsiasi professionista.
    Per quanto riguarda..il marketing quest’attività non è regolamentata né dal d. lgs. 28/2010 né dal d.m. 180: si potrebbero tuttavia dei problemi di trasparenza/conflitto di interessi. Se io lavoro per un organismo come mediatore, ma sono anche avvocato, potrei assistere i miei clienti in una procedura che si svolge presso lo stesso organismo? In teoria l’imparzialità andrebbe misurata sulla persona del mediatore e non dell’organismo, ma in pratica..si potrebbe supporre.. Magari sbagliando, poiché la mancanza di potere decisorio..non pone i problemi di ricusazione tipici del giudice o dell’arbitro.
    Spero di aver risposto.. in maniera soddisfacente.. se così non fosse.. siamo sempre qui. Buona serata e ..a auguri!!
    Andrea

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