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	<title>Commenti a: Mediazione (d. lgs. 28/2010) : se la conosci non la eviti…</title>
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		<title>Di: Andrea B.</title>
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		<dc:creator>Andrea B.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 14:25:46 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;da quello che racconti sono portato a pensare che il pubblico che ha assistito all’evento fosse composto soprattutto da giovani.
&lt;blockquote&gt;

la platea era variamente composta..non so dire se la maggioranza fosse “giovane”..&lt;/blockquote&gt;

&lt;blockquote&gt;
Invero, anche a prescindere dall’esistenza di una normativa che lo imponga, quello che tutti gli avvocati un po’ piu’ avanti negli anni e con esperienza concreta sanno perfettamente e’ che un pessimo accordo, nella maggior parte dei casi, e’ preferibile a un’ottima causa.&lt;/blockquote&gt;



concordo..



&lt;blockquote&gt;E sapessi quante volte e’ capitato che l’accordo sia stato raggiunto proprio davanti alla porta del giudice di turno, nel mentre s’aspettava di esserne ricevuti!
Per altro verso, i piu’ vecchi (come me, purtroppo!) guardano con sfiducia a quest’ulteriore imposizione, che, ambendo a sfoltire il contenzioso, riversa solo su di loro la responsabilita’ del suo sussistere, quando si sa benissimo che risultati abbia ottenuto, in passato e sino ai giorni nostri, l’obbligatorio tentativo di conciliazione in materia di lavoro, locazioni, giudizi ordinari prima delle ultime riforme, ecc….&lt;/blockquote&gt;


E’ il primo dei miei “miti da sfatare”..
http://dirittodigitale.com/d-lgs-282010-e-mediazione-alcuni-miti-da-sfatare/



&lt;blockquote&gt;A me, onestamente, molte delle cose positive che si vanno dicendo ora sulla mediazione sembrano la scoperta dell’acqua calda, piuttosto che di un’efficace antivirus &lt;/blockquote&gt;


Non sapendo a cosa ti riferisci mi è difficile rispondere  ;-)



&lt;blockquote&gt;Tant’e’ che l’unico aspetto che mi e’ apparso interessante e da approfondire, dalle varie discussioni al riguardo, e’ se, al di la’ delle tecniche naturali che ci derivano dall’esperienza, dal carattere e dal buon senso, esistano effettivamente delle tecniche sperimentali di carattere psico-sociologico che possano aiutare chi vuole comporre una controversia, laddove le posizioni siano in grave e serio contrasto; per altro, ho gia’ chiesto proprio a te d’illuminarmi sul tema.&lt;/blockquote&gt;



Ok, perfetto..In realtà le tecniche non necessariamente sperimentali sono diverse e riguardano:
1) teoria della negoziazione (matematica, piscologia, economia)
2) teoria della comunicazione (comunicazione e psicologia, studio del comportamento, teoriza dell’informazione)
3) gestione del conflitto (psicologia non clinica, ma sistemica ad esempio..)
4) sociologia (negoziazione interculturale, tribunalizzazione conflitti, cultura del conflitto)
su suggerimento di Tiziano Solignani abbiamo iniziato a creare una biblioteca “minima in materia”:
http://docs.google.com/Doc?docid=0AX_Lk7q8pAD2ZGZjdHBwZjNfNzlkMzdyeGNneg&amp;hl=en

Certo in risposta ad un commento.. mi viene difficile approfondire, però iniziamo a parlarne almeno..

Grazie e..a presto

AB</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>da quello che racconti sono portato a pensare che il pubblico che ha assistito all’evento fosse composto soprattutto da giovani.</p>
<blockquote>
<p>la platea era variamente composta..non so dire se la maggioranza fosse “giovane”..</p></blockquote>
<blockquote><p>
Invero, anche a prescindere dall’esistenza di una normativa che lo imponga, quello che tutti gli avvocati un po’ piu’ avanti negli anni e con esperienza concreta sanno perfettamente e’ che un pessimo accordo, nella maggior parte dei casi, e’ preferibile a un’ottima causa.</p></blockquote>
<p>concordo..</p>
<blockquote><p>E sapessi quante volte e’ capitato che l’accordo sia stato raggiunto proprio davanti alla porta del giudice di turno, nel mentre s’aspettava di esserne ricevuti!<br />
Per altro verso, i piu’ vecchi (come me, purtroppo!) guardano con sfiducia a quest’ulteriore imposizione, che, ambendo a sfoltire il contenzioso, riversa solo su di loro la responsabilita’ del suo sussistere, quando si sa benissimo che risultati abbia ottenuto, in passato e sino ai giorni nostri, l’obbligatorio tentativo di conciliazione in materia di lavoro, locazioni, giudizi ordinari prima delle ultime riforme, ecc….</p></blockquote>
<p>E’ il primo dei miei “miti da sfatare”..<br />
<a href="http://dirittodigitale.com/d-lgs-282010-e-mediazione-alcuni-miti-da-sfatare/" rel="nofollow">http://dirittodigitale.com/d-lgs-282010-e-mediazione-alcuni-miti-da-sfatare/</a></p>
<blockquote><p>A me, onestamente, molte delle cose positive che si vanno dicendo ora sulla mediazione sembrano la scoperta dell’acqua calda, piuttosto che di un’efficace antivirus </p></blockquote>
<p>Non sapendo a cosa ti riferisci mi è difficile rispondere  <img src='http://dirittodigitale.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<blockquote><p>Tant’e’ che l’unico aspetto che mi e’ apparso interessante e da approfondire, dalle varie discussioni al riguardo, e’ se, al di la’ delle tecniche naturali che ci derivano dall’esperienza, dal carattere e dal buon senso, esistano effettivamente delle tecniche sperimentali di carattere psico-sociologico che possano aiutare chi vuole comporre una controversia, laddove le posizioni siano in grave e serio contrasto; per altro, ho gia’ chiesto proprio a te d’illuminarmi sul tema.</p></blockquote>
<p>Ok, perfetto..In realtà le tecniche non necessariamente sperimentali sono diverse e riguardano:<br />
1) teoria della negoziazione (matematica, piscologia, economia)<br />
2) teoria della comunicazione (comunicazione e psicologia, studio del comportamento, teoriza dell’informazione)<br />
3) gestione del conflitto (psicologia non clinica, ma sistemica ad esempio..)<br />
4) sociologia (negoziazione interculturale, tribunalizzazione conflitti, cultura del conflitto)<br />
su suggerimento di Tiziano Solignani abbiamo iniziato a creare una biblioteca “minima in materia”:<br />
<a href="http://docs.google.com/Doc?docid=0AX_Lk7q8pAD2ZGZjdHBwZjNfNzlkMzdyeGNneg&#038;hl=en" rel="nofollow">http://docs.google.com/Doc?docid=0AX_Lk7q8pAD2ZGZjdHBwZjNfNzlkMzdyeGNneg&#038;hl=en</a></p>
<p>Certo in risposta ad un commento.. mi viene difficile approfondire, però iniziamo a parlarne almeno..</p>
<p>Grazie e..a presto</p>
<p>AB</p></blockquote>
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		<title>Di: avv. Vincenzo Giordano</title>
		<link>http://dirittodigitale.com/mediazione-d-lgs-282010-se-la-conosci-non-la-eviti%e2%80%a6/comment-page-1/#comment-89</link>
		<dc:creator>avv. Vincenzo Giordano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 11:55:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dirittodigitale.com/?p=1047#comment-89</guid>
		<description>Caro Andrea,
da quello che racconti sono portato a pensare che il pubblico che ha assistito all&#039;evento fosse composto soprattutto da giovani.
Invero, anche a prescindere dall&#039;esistenza di una normativa che lo imponga, quello che tutti gli avvocati un po&#039; piu&#039; avanti negli anni e con esperienza concreta sanno perfettamente e&#039; che un pessimo accordo, nella maggior parte dei casi, e&#039; preferibile a un&#039;ottima causa.
E sapessi quante volte e&#039; capitato che l&#039;accordo sia stato raggiunto proprio davanti alla porta del giudice di turno, nel mentre s&#039;aspettava di esserne ricevuti! 
Per altro verso, i piu&#039; vecchi (come me, purtroppo!) guardano con sfiducia a quest&#039;ulteriore imposizione, che, ambendo a sfoltire il contenzioso, riversa solo su di loro la responsabilita&#039; del suo sussistere, quando si sa benissimo che risultati abbia ottenuto, in passato e sino ai giorni nostri, l&#039;obbligatorio tentativo di conciliazione in materia di lavoro, locazioni, giudizi ordinari prima delle ultime riforme, ecc....
A me, onestamente, molte delle cose positive che si vanno dicendo ora sulla mediazione sembrano la scoperta dell&#039;acqua calda,  piuttosto che di un&#039;efficace antivirus ;-)
Tant&#039;e&#039; che l&#039;unico aspetto che mi e&#039; apparso interessante e da approfondire, dalle varie discussioni al riguardo,  e&#039; se, al di la&#039; delle tecniche naturali che ci derivano dall&#039;esperienza, dal carattere e dal buon senso, esistano effettivamente delle tecniche sperimentali di carattere psico-sociologico che possano aiutare chi vuole comporre una controversia, laddove le posizioni siano in grave e serio contrasto; per altro, ho gia&#039; chiesto proprio a te d&#039;illuminarmi sul tema.
Cordiali saluti
Vincenzo Giordano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Andrea,<br />
da quello che racconti sono portato a pensare che il pubblico che ha assistito all&#8217;evento fosse composto soprattutto da giovani.<br />
Invero, anche a prescindere dall&#8217;esistenza di una normativa che lo imponga, quello che tutti gli avvocati un po&#8217; piu&#8217; avanti negli anni e con esperienza concreta sanno perfettamente e&#8217; che un pessimo accordo, nella maggior parte dei casi, e&#8217; preferibile a un&#8217;ottima causa.<br />
E sapessi quante volte e&#8217; capitato che l&#8217;accordo sia stato raggiunto proprio davanti alla porta del giudice di turno, nel mentre s&#8217;aspettava di esserne ricevuti!<br />
Per altro verso, i piu&#8217; vecchi (come me, purtroppo!) guardano con sfiducia a quest&#8217;ulteriore imposizione, che, ambendo a sfoltire il contenzioso, riversa solo su di loro la responsabilita&#8217; del suo sussistere, quando si sa benissimo che risultati abbia ottenuto, in passato e sino ai giorni nostri, l&#8217;obbligatorio tentativo di conciliazione in materia di lavoro, locazioni, giudizi ordinari prima delle ultime riforme, ecc&#8230;.<br />
A me, onestamente, molte delle cose positive che si vanno dicendo ora sulla mediazione sembrano la scoperta dell&#8217;acqua calda,  piuttosto che di un&#8217;efficace antivirus <img src='http://dirittodigitale.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Tant&#8217;e&#8217; che l&#8217;unico aspetto che mi e&#8217; apparso interessante e da approfondire, dalle varie discussioni al riguardo,  e&#8217; se, al di la&#8217; delle tecniche naturali che ci derivano dall&#8217;esperienza, dal carattere e dal buon senso, esistano effettivamente delle tecniche sperimentali di carattere psico-sociologico che possano aiutare chi vuole comporre una controversia, laddove le posizioni siano in grave e serio contrasto; per altro, ho gia&#8217; chiesto proprio a te d&#8217;illuminarmi sul tema.<br />
Cordiali saluti<br />
Vincenzo Giordano</p>
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