La Conferenza “Card, internet and mobile payments” ed il futuro del commercio elettronico.

Con la Conferenza per pagamenti con carta, Internet e Mobile tenutasi il 4 Maggio 2012 a Bruxelles, la Commissione Europea ha aperto il dibattito in merito alla proposta del Libro Verde sui pagamenti nella Comunità Europea pubblicato l’ 11 gennaio 2012. Come noto la Green Card è una proposta operativa che una volta esaminata dai paesi membri può diventare proposta legislativa comunitaria. Lo scenario futuro che si prospetta attraverso questa linea guida della Commissione Europea prevede l’avvento di un nuovo sistema di pagamenti integrato in tutti i paesi aderenti, tramite carte di credito e prepagate, internet e smarthphone.

Già dal 2002 il progetto di creazione di un’area per i pagamenti comunitaria, denominato SEPA (Single European PAyment Area), è stato dato in gestione dalle banche centrali,  ma dagli interventi alla Conferenza emerge che oggi trova maggior vigore, in quanto motore per la crescita dei paesi aderenti,  come sostenuto da Joaquin Almunia (Vice Presidente della Commissione europea responsabile per la politica di concorrenza) e da Daniela Russo (Direttore Generale Pagamenti e infrastrutture di mercato della Banca centrale europea) nei loro discorsi alla Conferenza di Bruxelles.

Ma perché una proposta del 2002 dovrebbe oggi trovare maggior appoggio alla sua realizzazione dato che fino ad ora si è parzialmente realizzata? E questo come darà impulso al commercio elettronico? Per rispondere Daniela Russo (BCE) si rifà ad un’intervista a Christine Lagarde (Direttore Generale dell’FMI), quando afferma che la crisi europea non ha altra soluzione che quella di  incrementare l’integrazione e questo vale anche per i pagamenti. Ne deriva che una integrazione dei mezzi di pagamento, servendosi delle nuove tecnologie, determina una maggiore facilità per i cyber-utenti di effettuare i loro acquisti on-line con efficienza e sicurezza.

L’integrazione e la modernizzazione dei pagamenti al dettaglio è una necessità di pubblico interesse, in quanto recenti studi hanno dimostrato che la migrazione ad un efficiente sistema elettronico di pagamenti permette di risparmiare risorse pubbliche, ma soprattutto di incrementare la crescita, il consumo  ed il commercio, in particolare quello elettronico.

Per far si che il SEPA sia portato a termine è necessario, secondo Daniela Russo, che:

  • le banche siamo in grado di trattare larghe masse di dati del SEPA payment, in particolare gli SDD.
  • si diffonda la consapevolezza che il SEPA porta benefici a tutti i livelli, anche quelli più operativi e non solo nelle grandi corporation IT.
  • i produttori di software competano attivamente, in libera concorrenza, per dare un reale supporto alle banche nella gestione del SEPA.

La BCE reputa che la migrazione al SEPA dovrà essere univoca in tutti i paesi, per poter garantire i benefici agli utenti finali e si sta adoperando per individuare gli strumenti più adatti per supportare la trasparenza pan-europea del processo di migrazione SEPA(ad esempio attraverso un sito web che compari in forma tabellare la situazione del SEPA nei diversi stati).

Ma quali sono gli ostacoli che fino ad ora hanno impedito la migrazione al SEPA?

L’unico vero grande ostacolo è dato dalla diffidenza dell’utente nei nuovi strumenti di pagamento, da qui nasce la necessità di contemperare l’efficienza e la sicurezza delle operazioni in internet o tramite servizi mobili. Nel 2010 è stato creato il Secure pay, un forum europeo sulla sicurezza dei pagamenti dal quale sono scaturite una serie di raccomandazioni sulla sicurezza dei pagamenti via Internet ed una consultazione pubblica su queste raccomandazioni è stata lanciata il 20 aprile 2012. Ma qualsiasi altra iniziativa, anche di tipo governativo, è ben accetta. Perché il nodo fondamentale dell’integrazione è la condivisione di tutte le parti coinvolte dei benefici che questa porterà.

Da questi interventi prestigiosi emerge dunque un futuro in crescita per il commercio elettronico, soprattutto in vista della integrazione dei pagamenti nell’area euro, secondo quanto stabilito dalla Green Card: Card, internet and mobile payments e dalla Conferenza di Bruxelles del 4 maggio 2012.

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