A proposito del “Telefono”, cellulare o fisso che sia, oltre a divenire con rapido sviluppo una profusione dei nostri arti superiori, è sempre più l’oggetto di  immediata soluzione quasi ad ogni esigenza quotidiana.

Chi per le chiamate, chi per gli SMS, chi per la navigazione in internet, tutti lo usano,  costituendo quindi, un’innegabile spesa da parte dei consumatori.

Altrettanto innegabile è la conseguente suddivisione del mercato in più categorie o sottocategorie di utenti portatori di differenti richieste con l’inevitabile creazione da parte degli operatori di diversi piani tariffari per rispondere ad ogni necessità.

Si comprendono, dunque, tutti i benefici per i consumatori ma anche la loro vulnerabilità di fronte alla confusione generata dalla cd. “giungla” di offerte pubblicizzate con modalità e mezzi non sempre sufficientemente chiari.

Ecco, allora, in sintesi i maggiori problemi lamentati da tutti noi:

  • scarsa chiarezza delle informazioni soprattutto relative ai costi dei servi di ogni profilo commerciale
  • eccessivo tecnicismo lessicale dei prospetti informativi redatti per ciascuna offerta
  • eccessiva esaltazione circa la convenienza di offerte non sempre corrispondente alla funzionalità
  • difficoltà nell’approccio alle condizioni contrattuali che, anche se complete(forse esageratamente), spesso inidonee a soddisfarne la conoscenza e, quindi di trasparenza, fondamentali per il consumatore.

Risultato finale: un disorientante “abbandono” avvertito del cliente una volta concluso il contratto ed accettata dell’offerta con l’ inevitabile reazione, assolutamente conveniente ad alcuno.

Orbene, secondo gli ultimi dati relativi ai primi mesi del 2010,  il Co.Re.Com. di Ancona concilia ad ogni “udienza” circa 10-15 cause che, per la maggior parte, si concludono in verbali di accordo raggiunto.

In termini di tempistica, le udienze di conciliazione vengono generalmente fissate nell’arco di un mese dalla data del reclamo inviato dall’utente, anche personalmente, con semplice istanza o con formulario UG compilato.

I verbali di chiusura di mancato accordo, risultano sporadici e spesso dovuti alla assenza e quindi, per contumacia di una delle parti in lite.

Spesso, inoltre, vengono raggiunti accordi tra utente e gestore anche precedentemente ed esternamente alla sede Co.Re.Com: cosa significa ciò?

Che la cultura della conciliazione come strumento di risoluzione delle controversie alternativo alla giurisdizione ordinaria, si sta diffondendo tra gli utenti ed i consumatori, come ci si augura avvenga in tutti gli altri ambiti relazionali, in tempi più rapidi delle aspettative, oserei dire, con  velocità “SUPER UMTS!”

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One Response to La conciliazione a velocità ‘Super Umts’

  1. danilo scrive:

    direi molto interessante e nel caso avessi bisogno non avrei esitazione nel contattarLa…
    complimenti e continua così

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