Il cervello del pedofilo: questioni delicate in tema di libero arbitrio

Si sta svolgendo in questi giorni (in queste ore…) un interessante convegno di neuroetica presso l’università di Padova.

Sembrano argomenti lontani dal diritto, ma solo in apparenza.

Nella relazione del prof. Alberto Priori sono state mostrate delle immagini ottenute con l’impiego di tecniche di neuroimaging, dalle quali risultava una ridotta presenza di materia grigia nel cervello dei pedofili. Si discute sul fatto che il cervello dei pedofili sia “diverso”…. quali le conseguenze etiche, morali e giuridiche..?

Non voglio e non possa fare il riduzionista né ricondurre tutte le azioni umane a biologia, chimica, elettricità ed ormoni;  mi limito a segnalare che i classici dogmi giuridici non sono al passo con le più recenti scoperte delle neuroscienze.

Segnale questo video – ripreso davvero “al volo”…. –  in cui il Prof. Pietrini mi pare che sintetizzi con molta efficacia i termini del problema. Ne avremmo di che discutere nelle aule dei tribunali e nelle facoltà di giurisprudenza.


Fast Tube by Casper

Anche se al convegno non c’erano (tanti?)  giuristi :-0

Ops… costo 30 euro (per 3 giorni ) e nessun credito formativo: anche su questo ci sarebbe da riflettere..

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