Learning by doing

Inauguriamo una nuova categoria de nostro blog: quella dei Case Studies. Non un semplice articolo, ma una palestra mentale per esercitarsi nella risoluzione di casi reali – vedi pulsante in fondo a questa pagina – seguendo un percorso guidato che si sviluppa attraverso step predefiniti:

Il fatto: la ricostruzione delle vicende che hanno orignato una controversia o una questione

Le norme: l’individuazione delle disposizioni legali o tecniche da applicare nel caso. Operazione delicata nonché principale ostacolo alla gestione delle liti che gravitano intorno ai “nuovi diritti”poichè talvolta ne è ignota la semplice esistenza

I quesiti: dopo aver compreso il fatto ed individuato le norme da applicare, occorre porsi le domande giuste.

La soluzione : una sintesi dei passaggi logico-giuridici compiuti nella sentenza che ha deciso il caso.

NOTE: Al fine di ottenere il miglior risultato “didattico”, il caso dovrebbe essere sviluppato per gradi: invece che precipitarsi a leggere la soluzione finale,  sarebbe preferibile riflettere su ogni singolo step e ragionare su di esso..chiedendosi “Ci sarà una legge che regola questa vicenda …? E quale..” Se non si individua la norma, allora si può usare l’aiuto e passare alla sezione relativa. A questo punto, però, individuata la norma, l’ideale sarebbe leggerla e studiarla; se è difficile orientarsi..si può far ricorso alla sezione seguente e..così via.

Ecco il nostro primo caso..

Il fatto

Con nota del 22 maggio 2006, Trenitalia s.p.a. indice una procedura per l’affidamento della manutenzione di n. 10 carrozze con l’opzione per ulteriori cinque.

La società Alfa s.r.l. presenta un’offerta per partecipare all’assegnazione del lavoro di manutenzione. In data 28 agosto 2006, Trenitalia s.p.a. comunica l’accettazione provvisoria dell’offerta in questione e invita Alfa s.r.l. a procedere agli adempimenti per la partecipazione. Successivamente quest’ultima riceve via mail, una comunicazione che individua le 10 carrozze oggetto della manutenzione (e che preannuncia anche l’arrivo delle stesse in diversi scaglioni). Dopo qualche tempo, Trenitalia s.p.a. comunica però ad Alfa s.r.l., con l’allegazione delle motivazioni (minori costi svolgendo i lavori internamente, invece che in appalto), l’annullamento della gara, ritenendo non perfezionato l’appalto per la mancata comunicazione definitiva dell’aggiudicazione. Alfa s.r.l. impugna il provvedimento di annullamento.

Le norme

I quesiti

  • Che valore ha la comunicazione inviata, per posta elettronica semplice?
  • Quali effetti per l’art. 2702 c.c.?
  • Era necessaria l’apposizione di una firma digitale o l’utilizzo di PEC?



 

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