FAQ

  • A chi può essere presentata la domanda di mediazione per la conciliazione di una controversia civile e commerciale vertente su diritti disponibili?

Occorre depositare un’istanza presso un organismo di mediazione, istituito presso un ente pubblico o privato e iscritto nell’apposito registro. Nel caso in cui vengano depositate più domande relative alla stessa controversia, prevale l’organismo presso il quale è stata depositata la prima istanza.

  • E’ necessaria l’assistenza tecnica legale da parte di un avvocato nella procedura di mediaizone?

No, ma è consigliabile, considerato che implica il compimento di atti giuridici e si può concludere con un verbale che è titolo esecutivo

  • Nella scelta degli organismi di mediazione occorre seguire un criterio di competenza territoriale?

Ad oggi, la legge non prevede a riguardo alcun criterio di ripartizione territoriale della competenza; la scelta è dunque lasciata alla discrezionalità delle parti.

  • Chi può fare il conciliatore?

Avvocati, notai, magistrati in pensione, commercialisti e laureati in materie giuridiche o economiche (incluse le lauree triennali) ed equipollenti.

  • Possono istituirsi organismi di conciliazione presso tutti i consigli degli ordini professionali e presso tutte le camere di commercio?

Sì, è facoltà del singolo ordine professionale o camera di commercio istituire “per le materie riservate alla loro competenza” (così prevede la legge…) , organismi speciali di conciliazione.

  • All’atto del conferimento dell’incarico, l’avvocato è tenuto ad informare l’assistito della possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione di cui al d. lgs. n. 28/2008?

Sì, pena l’annullabilità del conferimento dell’incarico professionale.

  • Quali sono i casi in cui l’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda?

Quelli indicate nell’art. 5, comma 1 del d. lgs. n. 28/2008, ovvero per le controversie in materia di:

  1. condominio
  2. diritti reali
  3. divisione
  4. successioni ereditarie
  5. patti di famiglia
  6. locazione
  7. comodato
  8. affitto di aziende
  9. risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità
  10. contratti assicurativi, bancari e finanziari.

  • Quando acquistano efficacia le disposizioni di cui all’art. 5, comma 1, d. lgs. 28/2008, concernenti l’improcedibilità della domanda,

A norma dell’art. 24 del d. lgs. 28/2008, le disposizioni di cui all’art. 5, comma 1, del medesimo decreto spiegheranno la loro efficacia decorsi dodici mesi dall’entrata in vigore del decreto suddetto.

  • In che modo deve essere reso edotto il cliente circa l’informativa sulla mediazione di cui all’art. 4, comma3 del d. lgs. 28/2010?

L’informativa deve essere fornita chiaramente per iscritto.

  • Come va presentato il documento che contiene l’informativa sottoscritta dal cliente?

Il documento che contiene l’informazione deve essere sottoscritto dall’assistito e allegato all’atto introduttivo dell’eventuale giudizio.

  • Nel caso in cui, a norma del comma 3 dell’art. 11 d. lgs. 28/2010, vengano compiuti gli atti di cui all’art. 2643 c.c., abbiamo un elenco di “pubblici ufficiali a ciò autorizzati?

Al momento, non è previsto alcun elenco di pubblici ufficiali a ciò autorizzati; quindi, alla stregua dell’art. 2703 c.c., il notaio resta, ad oggi, l’unico soggetto che può provvedere all’autenticazione delle sottoscrizioni apposte al processo verbale dell’accordo di cui all’art. 11, comma 3, del d. lgs. 28/2010.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *