D. lgs. 28/2010: simulazione di una mediazione..in aula (video).

Abbiamo preso un caso reale… trasformandolo in un video diviso in 3 parti per esigenze “youtubesche” (ogni brano non può durare oltre 10 minuti..).

Nota: la qualità del video (e dell’audio) è assolutamente amatoriale; la ripresa è dal vivo, il praticante-cameramen..non ha un tocco affatto fluido nello zoomare e cambiare inquadratura… Non siamo attori, ma tutti avvocati..eravamo in ambiente poco più che familiare, tra colleghi, notai e consulenti. C’è un sacco di confusione e gente che passa bellamente davanti all’obiettivo (figurarsi..fare il giro da dietro…); c’è un intruso.. che non abbiamo potuto eliminare in fase di montaggio…

Speriamo si capiscano almeno le differenze, soprattutto, strutturali con le conciliazioni di lavoro o quelle “banco judicis…

Era questo che ci interessava. Solo questo. Almeno per cominciare…

Il caso

I coniugi Rossi, si apprestano a partire per il tanto atteso viaggio di nozze, acquistato presso un’agenzia di viaggi (Agenzia “Tour Operator”) denominato “Merengue caraibico”. Si tratta di una vacanza che prevede  il soggiorno settimanale in albergo presso il villaggio “Don Villan” ed il  volo aereo da Roma a Cuba; nei dintorni saranno possibili attività ricreative. Entrambi lavorano come operai in una piccola ditta e non vedono l’ora di partire. Non sono mai stati ai caraibi ed hanno dovuto affrontare anche dei sacrifici economici per organizzare il tutto.

La sig.ra Rossi è in casa: accende la televisione ed apprende una notizia sconvolgente! Nell’isola è scoppiata un’epidemia di “dengue“. Si tratta di una febbre emorragica che può provocare sanguinamento dal naso e dagli occhi. Non esistono vaccini; tuttavia si tratta di una malattia endemica dei paesi tropicali e le autorità locali stanno provvedendo alla disinfestazione al fine di rimuove il principale vettore di contagio: una zanzara che si riproduce nelle pozze d’acqua stagnante. Non è stato dichiarato alcun stato di emergenza sanitaria, né la meta è stata ufficialmente sconsigliata dalla Farnesina. Ciò nonostante la Sig.ra Rossi non vuole partire perché non vuole che il viaggio di nozze, tanto agognato, si trasformi in tragedia!

La stessa prova a parlare con l’agenzia che ha organizzato il viaggio chiedendo come stiano davvero le cose, minacciando di non partire se non otterrà rassicurazioni sull’effettiva situazione. L’addetto, dapprima cade dalle nuvole negando che vi siano problemi sanitari sull’isola e poi, in seguito all’insistenza della signora, si accerta dell’accaduto e, pur contestando che si tratti di un emergenza sanitaria, riconosce che l’epidemia è in corso.

La signora Rossi a questo punto afferma con decisione che non vuole più partire, ma il Tour Operator sostiene che in ogni caso dovrà pagare il viaggio ugualmente, poiché il recesso è ingiustificato e quanto accaduto non è ad egli imputabile.

Nella realtà il caso è stato “risolto” solo in Cassazione, dopo diversi anni, con un risarcimento monetario ridotto rispetto alle pretese della Sig.ra Rossi e con il rigetto delle eccezioni dell’agenzia, pure accolte in primo grado. Spese legali compensate.

Insomma, per dirla con un linguaggio negoziale “all’americana”, la classica soluzione lose-lose: due sconfitti, in sintesi…

Ma..non si sarebbe potuto evitare tutto questo?

Abbiamo voluto provare una soluzione alternativa e creativa,  basata essenzialmente sulla focalizzazione e tutela degli interessi concreti delle parti, piuttosto che sulla discussione dei soli profili giuridici.

Il primo video rappresenta la fase introduttiva di una mediazione e la sessione congiunta iniziale:

Il secondo, invece, le successione delle prime sessioni private:




Ed il terzo, infine delle ultime sessioni private e della sessione congiunta finale:




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