Complimenti! Sei TU il fortunato!! La conciliazione tra obblighi giuridici, tecnologia e consapevolezza.

Quella dei “brevi messaggi di testo”  – SMS – è una delle funzioni del cellulare che hanno rivoluzionato il modo di comunicare : una forma economica, efficace e molto discrezionale perché il destinatario può decidere di aprire, leggere e rispondere al messaggio se  e quando vuole,  per ricevere informazioni di ogni tipo:  dagli idiomi più amorevoli alle ultime notizie di cronaca.

Ma.. è tutto oro quel che luccica..?

Molti di questi servizi vengono offerti direttamente dal proprio gestore di telefonia mobile, altri sono solo veicolati dal gestore ma in realtà prodotti e trasmessi da imprese specializzate.

Inoltre, con questa tipologia di comunicazione, molte testate giornalistiche hanno incrementato un ‘offerta già presente sul mercato come i programmi televisivi che stabiliscono spesso un collegamento via SMS per interagire con gli spettatori.

Il  problema fondamentale è che  attivare questi servizi è molto semplice e mai automatico!

All’utente che ne vuole usufruire basta compiere una serie di “clic!” che manifestano in modo inequivocabile la sua volontà di aderire ai servizi.

Un esempio è la sempre più frequente comunicazione con Sms  : “COMPLIMENTI .. sei uno dei pochi estratti ad aver vinto la possibilità di concretizzare subito la vincita di 10.000 euro.  SI !!!  Sei proprio  TU  IL FORTUNATO!!!!!”

Allora il passo successivo è ancor più rapido: è necessario inviare un messaggio  al numero corrispondente a quel  servizio, dove riportare la risposta corretta ad una stoltissima domanda , alla quale deve seguire la dichiarazione di adesione con un SI o un OK!

In questi termini, quindi, non si può parlare neppure di truffe nell’ambito degli SMS, anche se, in realtà, trovarsi “raggirati” è un istante!

In più l’utente spesso chiede di usufruire di  un certo tipo di servizio senza conoscenza delle tariffe e delle condizioni di abbonamento, dell’ammontare dell’attivazione e di quello dei singoli SMS, della durata del servizio, del prezzo della disattivazione o di quello della interruzione anticipata: ciò determina sicuramente uno dei punti deboli  a suo svantaggio!

Infatti tutti questi “dettagli”importantissimi non vengono sempre evidenziati da chi propone il servizio ma ancor meno richiesti dai potenziali acquirenti.

Ma la trappola è già in atto ed i conti si fanno presto in fretta;  basta calcolare 5 SMS al giorno, moltiplicare per 30 e aggiungere l’IVA, per saper la spesa totale a carico dell’ignaro utente che si imbatte nelle sollecitazioni dell’”imbroglione” che lo induce ad agire in prima persone e a comportarsi esattamente come quest’ultimo vuole.

Si comprende bene come un SMS si presti perfettamente ad essere sfruttato in maniera al limite del lecito.

Come porre rimedio allora a queste sempre più numerose “trappole” che fanno perno su tale sistema di comunicazione?

L’utente  potrà inoltrare  numerosi reclami alla azienda di telecomunicazioni, ma sarà costretto,  comunque, a pagare l’opzione tariffaria solo implicitamente o indirettamente accettata, onde evitare il distacco della linea telefonica.

E’ difficile infatti, per  quest’ultimo,  contrariamente al suo comportamento concludente, fornire la prova  dell’assenza della causa giustificatrice del pagamento e dell’arbitraria attivazione del servizio cui consegue il diritto dell’utente alla disattivazione del servizio e al risarcimento del danno oltre gli interessi.

E’  possibile però, trovare la soddisfazione ai propri bisogni ed interessi in sede conciliativa innanzi al CoReCom competente: in tale sede l’utente dovrà semplicemente specificare di non aver mai richiesto quei servizi, contestandone pertanto l’attivazione  e formulando la richiesta di un rimborso  per il servizio non voluto.

Tutto è possibile soltanto accedendo alla predetta procedura stragiudiziale “protetta” (non è un negoziato diretto, ma assistito e gestito dal CoReCom), grazie alla quale ottenere il ripristino del servizio precedente e solo di quello,  magari ottenendo un rimborso sotto forma di sconto sulle successive  bollette pari all’importo in contestazione  o la previsione contrattuale , per il futuro, di un diritto di “ripensamento “  esercitabile in un periodo di tempo anch’esso  scelto convenzionalmente grazie all’accordo di conciliazione raggiunto e verbalizzato.

Comunque sia, prima di cedere alle tentazioni,  è sempre meglio documentarsi circa gli oneri cui si va incontro e farsi un’idea – almeno di massima – sul costo mensile di un servizio  per frenare tutti gli entusiasmi,  evitando così di spedire quel fatidico SMS di adesione che in realtà non si sarebbe mai voluto inviare.

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Aggiungo che di recente l’AGCOM ha sanzionato il comportamento scorretto di una società che utilizzava una comunicazione “ingannevole” circa la reale finalità e funzionamento di una procedura informatica che lasciava – colposamente – fraintendere una gratuità che in realtà non c’era.

Mi vengono, allora da pensare alla rilevanza giuridica delle tecniche di vendita un po troppo “spinte” , basate, cioè su una sorta di “consenso emotivo”

Ripenso, quindi, al “vecchio” caso dei dialer in cui l’utente si trovava appioppati – talvolta per leggerezza e talaltra per l’esistenza di veri e propri raggiri – servizi che non voleva. Mi preoccupai già all’epoca di quale fosse il rapporto tra la legge (specie penale) e la consapevolezza dei propri comportamenti, suggerendo di prestare attenzione a sporgere troppo facilmente e velocemente querela..

Ora, riconfigurando  la questione in termini più psicologico-cognitivi, vorrei sottolineare – un po’ in ossequio al vecchio adagio legis vigilantibus non dormientibus soccurrunt – come la questione delle cd. tru.ffe contrattuali sia un classico della società dell’informazione.

In realtà, nessuno da nulla per nulla. Ma, forse, non deve lasciar perplessi che sempre più persone cadano in “trappole” così evidenti. E’ la comunicazione umana che funziona così: se ci fa piacere o siamo portati a credere  (o semplicemente non riflettiamo abbastanza…) che qualcuno possa fare qualcosa gratuitamente, evidentemente consideriamo positivo il messaggio e lo processiamo acriticamente…

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