Si terrà il prossimo 22 dicembre 2011 dalle ore 15:30 alle 18:30, presso il complesso monumentale della Basilica di San Nicola a Tolentino (MC), un seminario di formazione per avvocati dal titolo “Avvocati e conflitto. Il ruolo del professionista nei rapporti interpersonali: problemi di comunicazione, conflitto e violenza“. Qui la brochure in .pdf da scaricare.
Comunicazione
Come ben sanno gli esperti di comunicazione, fraintendersi è più facile che intendersi. Questa considerazione non è così comune o diffusa: tutti spesso siamo portati a pensare che comunicare è una cosa facilissima, dato che lo facciamo ogni giorno!
L’esistenza di diversi e sofisticati strumenti quali la stampa, la televisione, la radio, il cellulare ed internet, d’altronde lascia supporre che per comunicare non ci sia che l’imbarazzo della scelta.
In realtà lo scambio e la condivisione di informazioni avviene secondo regole che – nella maggior parte dei casi – sono sconosciute, con effetti deleteri sia sotto il profilo della comprensione dei messaggi che dei comportamenti conseguenti.
La cultura occidentale moderna, l’approccio razionale ai problemi, poi, portano a considerare esclusivamente i meccanismi del linguaggio verbale a scapito di quello non verbale, sottovalutando anche i problemi di percezione e gli effetti delle emozioni: in sintesi il nostro lato “animale”.
Conflitto
Così si spiega l’ossimoro: a maggiore disponibilità di mezzi di comunicazione corrisponde, infatti, una sostanziale incomunicabilità.
Da ciò derivano conflitti generati da incomprensioni magari incolpevoli, ma non per questo meno violenti, talvolta trattati in maniera inefficiente o irrazionale.
La lettura del merito delle questioni – dato tecnico, giuridico o economico – a questo punto può essere condizionata dal malfunzionamento delle relazioni tra partner commerciali, tra soci, tra vicini di casa, tra coniugi o in qualunque altra situazione in cui sussista un rapporto umano.
Al fine di consentire la corretta trattazione dei termini e delle questioni sottostanti la redazione di contratti, la creazione e la modificazione di accordi o la negoziazione di transazioni, è consigliabile acquisire idonee competenze relazionali.
Il seminario mira ad osservare e comprendere il fenomeno secondo una prospettiva non solo giuridica, ma non per questo meno professionale.
Deontologia, etica e conflitto
Il ruolo dell’avvocato è determinante nello sviluppo del conflitto: il legale può infatti, con i suoi consigli ed atteggiamenti, agire sia da combustibile che da estinguente del fuoco che alimenta i fenomeni conflittuali.
Forse non è facile immaginare le conseguenze di una strategia difensiva sulle dinamiche relazionali ed è per questo che il seminario vuole mostrare come esse possano essere drammaticamente esaltate o minimizzate.. anche ….senza saperlo.
Ammesso e non concesso che l’avvocato si renda conto degli effetti “collaterali” della propria attività legale, si pone poi un ulteriore problema: far prevalere gli aspetti legali o curare gli interessi personali delle parti? Non sempre infatti questi due aspetti possono essere tutelati allo stesso modo e nella stessa misura.
Il codice deontologico sul punto non aiuta molto ed anche la formazione accademica o post-universitaria dell’avvocato si contraddistingue per essere normalmente dedicata a contenuti tecnico-giuridici: chi si cura allora del benessere emotivo, psichico e psicologico delle persone? In alcuni casi – ove il conflitto è particolarmente acceso – le conseguenze possono essere tragiche: la mente umana opera scelte emotive nel giro di millisecondi e senza controllo razionale.
Difficile dire se questo compito di “intercettore” del conflitto debba essere svolto dall’avvocato. Sta di fatto che egli è in una posizione elettiva per svolgere tale funzione: le persone che non sanno come risolvere un conflitto con il vicino, il condomino, un parente o il coniuge si rivolgono al professionista forense che, però dà una risposta talvolta solo giuridica a questioni che, invece, coinvolgono la sfera personale.
Se le conseguenze di una terapia incompleta (solo diritto) non fossero gravi, l’avvocato potrebbe anche non farsi carico di questo problema, che è forse “sociale”, ma i conflitti irrisolti sono spesso bombe ad orologeria.
Questo seminario è pensato per gli avvocati che hanno interesse a capire come e quando è possibile evitare che la bomba.. esploda.
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