ADR, mediazione e conciliazione: legge delega 69/2009

E’ stata approvata in via definitiva la legge delega  (vedi testo provvisorio) con cui al Governo è stato demandato di emanare “entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi in materia di mediazione e conciliazione in ambito civile e commerciale”.

Tra i criteri direttivi individuati dalla legge, si segnala:

la possibilità che la mediazione, “finalizzata alla conciliazione”, possa essere utilizzata come sistema di risoluzione di tutte le controversie che hanno ad oggetto diritti disponibili;

l’erogazione di servizi di mediazione da parte di organismi professionali e indipendenti iscritti in apposito Registro tenuto dal Ministero di giustizia, anche mediante estensione di quello già operativo nell’ambito della conciliazione societaria di cui al d. lgs. 5/2003;

la possibilità che la  mediazione possa essere espletata “anche attraverso procedure telematiche”;

una maggiorazione  nel corrispettivo da versare al conciliatore nell’ipotesi in cui le parti giungano ad un accordo (una sorta di success fee o premio per il buon esito)

previsione di agevolazioni fiscali

la possibilità per il giudice di negare la refusione delle spese legali a favore del vincitore che abbia rifiutato di conciliare qualora “il provvedimento che chiude il processo corrisponda interamente al contenuto dell’accordo proposto in sede di procedimento di conciliazione”.

L’estensione ad ogni “diritto disponibile “può essere un importante meccanismo per favorire l’utilizzo di sistemi ADR (tra cui appunto la mediazione-conciliazione)  in Italia. La mancanza di una disciplina generale, infatti, può essere considerato come un’ostacolo all’impiego di mezzi alternativi alla giurisdizione per la composizione stragiudiziale delle controversie civili.

Il mancato rimborso delle spese legali per la parte che non ha voluto  conciliare, potrà agire come leva motivazionale, giacché, sino ad ora le parti litiganti hanno sempre potuto rifiutare un accordo, poiché ciò non comportava alcun rischio.

In attesa di poter analizzare il testo dei decreti legislativi, si può considerare come l’espresso riferimento alla telematica possa essere un’ottima occasione per lo sviluppo dell’ODR (On-Line Dispute Resolution) a livello nazionale.

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